Dal 23 Gennaio al 27 Febbraio 2026
Sauro Cavallini, artista spezzino che a soli 16 anni conobbe gli orrori dei campi di concentramento, in mostra a Palazzo Civico.
Nel settembre del 1943, Cavallini fu arrestato e recluso nel campo di Gradaro a Mantova, dove trascorse circa un anno. La permanenza all’interno del campo lasciò un segno indelebile nella vita dell’artista, e i ricordi di quegli indicibili orrori presero forma attraverso le prime sculture realizzate da Cavallini, protagoniste dell’esposizione.
Le forme contorte, i volti emaciati e gli sguardi vacui restituiscono un’immagine di profonda sofferenza e dolore a cui è impossibile restare indifferenti.


