Dal 16 Febbraio al 15 Marzo
Nell’atrio saranno esposti, in tre teche, documenti e volumi di straordinario valore che testimoniano cinque secoli di studi e fortuna editoriale dantesca:
• il manoscritto ottocentesco Dante in Lunigiana di G. Sforza, che radica la figura del poeta nel territorio spezzino;
• tra le prime edizioni a stampa delle Terze rime (Lione, dopo il 1502);
• importanti edizioni cinquecentesche con commento;
• la celebre edizione bodoniana del 1796;
• studi ed edizioni contemporanee che testimoniano la vitalità degli studi danteschi.
Al primo piano saranno visibili anche i monumentali volumi illustrati da Amos Nattini (1921-1942), straordinaria impresa editoriale che traduce la Commedia in immagini, rinnovando il dialogo tra parola e figurazione.
Accanto al nucleo dantesco, uno sguardo al Novecento con:
• F.T. Marinetti, L’aeropoema del Golfo della Spezia (1935),
• la rivista spezzina d’avanguardia La terra dei vivi (1933).
Un percorso che restituisce la continuità e il costante rinnovarsi della tradizione dantesca, dal manoscritto alle edizioni moderne, fino alle riletture del Novecento.
Dal 16 al 21 febbraio, ogni giorno alle ore 17.00, visita guidata all’esposizione e all’Archivio Storico (su prenotazione)